Siamo licatesi, siamo antifascisti. Siamo contro il sistema dell'unico verbo televisivo.
Siamo contro la barbarie repressiva ordinata dai padroni ed eseguita da strutture e
sovrastrutture dello stato terrorista.
Siamo contro le guerre di conquista imperialista. Siamo contro i politicanti che schiavizzano
milioni di lavoratori attraverso criminali riforme del lavoro.
Pensiamo che RIBELLARSI E' GIUSTO. E sappiamo che come noi,
a Licata come nel mondo, esistono
persone che vogliono alzare la voce e lottare per affermare la propria volontà
di riscatto. Nessun ORDINE fascista, nessun
IMPERO!
Ora e sempre RESISTENZA!
Meglio di così non si poteva...
I 190 migranti giunti tramite un barcone di 12 metri di legno, stracolmo, sono riusciti
a raggiungere riva facilmente e si sono subito dileguati nelle campagne circostanti.
Alcuni hanno raggiunto le abitazioni della zona dove sono stati anche rifocillati dai
cittadini licatesi.
Dopo qualche ora (intorno alle 18.00) sono arrivati polizia e guardia di finanza che hanno
rastrellato la zona. A questi rastrellamenti hanno partecipato anche alcune associazioni
di "volontariato" (Croce Rossa e similari) condotte, tra l'altro, anche con i mezzi del
Comune di Licata.
Una parte dei migranti catturati è stata trasportata a bordo di 2 autobus della Cuffaro (di
proprietà del Presidente della Regione Siciliana) presso la palestra comunale Panepinto.....
undici persone sono state trattenute con l'accusa di essere gli scafisti.
Dopo alcuni minuti dall'approdo della nave, 60 migranti sono stati fatti scendere e perquisiti sulla banchina,
hanno sequestrato pericolosissimi spazzolini da denti e rasoi,
quindi fatti salire a bordo di due autobus della Cuffaro (stesso cognome del governatore della Sicilia),
sono stati trasportati in una palestra in zona "Villaggio Agricolo" per essere identificati.
Il presidio di circa 20 persone li ha seguiti e sono cominciate le solite trattative per riuscire a entrare dentro e parlare coi migranti.
Intorno alle 21.00 18 migranti minorenni sono stati trasferiti nella sede dei padri Comboniani di Licata.
Subito dopo una delegazione di due persone (tra cui un'interprete) e' riuscita ad entrare all'interno dell'edificio,
ma dopo appena 10 minuti di permanenza
i due sono stati sbattuti fuori dalle forze dell'ordine con l'accusa di creare "subbuglio" tra i migranti.
La delegazione e' comunque riuscita a distribuire piu' di 150 fogli con cui i migranti possono richiedere un avvocato.
Di queste richieste soltanto 47 ci sono state consegnate dagli sbirri, i quali sostenevano che ai migranti non interessava avere un avvocato.
Tutti i migranti sono stati identificati come egiziani tranne una quindicina provenienti dal Marocco.
Nelle richieste invece si sono dichiarati tutti palestinesi (provenienti da Gaza, Nablus, Rafah ecc.), uno soltanto iracheno.
Intorno alle 22.00 su 4 autobus della Cuffaro i migranti sono stati deportati al C.P.T. di Crotone per poi essere rispediti in Libia.
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Report:
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/873293.php
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/873433.php
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/873580.php
Foto:
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/873296.php
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/873307.php
Video:
http://italy.indymedia.org/news/2005/09/873318.php
sulle nostre coste, ma anche di quelli già presenti da anni sul
territorio.
Rota-Cadice (Spagna), che come Sigonella è assegnata alla US Navy per la
gestione delle operazioni di pattugliamento aeronavale e la lotta
antisottomarino (ASW).
A partire dallo scorso anno, Sigonella ha assunto un
ruolo di primo piano nella sperimentazione della più recente delle
iniziative USA-Europa nella campagna globale contro il "terrorismo"
internazionale. Si tratta della cosiddetta PSI (Proliferation Security
Initiative), un "piano d'interdizione dei trasferimenti di armi di
distruzione di massa", cui aderiscono ufficialmente 11 paesi (Italia,
Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti,
Polonia, Australia, Giappone, Olanda) e di cui Parlamento e cittadini sono
stati tenuti del tutto all'oscuro. In realtà, più che di un piano
multinazionale si tratta di un'iniziativa Usa dove alcuni alleati
occidentali svolgono mere funzioni di contorno.
LA SICILIA NON E' ZONA DI GUERRA, VIA LE BASI NATO DALLA
NOSTRA TERRA!
APPUNTAMENTI:
1 giugno: giornata regionale di presidio dei ponti e di controinformazione
2 giugno: ore 10 manifestazione-presidio della base di Sigonella
Articolo completo
e Foto
della manifestazione.
dichiarato guerra alla libertà di movimento di milioni di persone.
Una guerra disumana che priva donne, uomini e giovani della propria libertà.
Da una parte lager, deportazioni, frontiere armate, polizia; e dall'altra interi settori economici basati sullo
sfruttamento della forza-lavoro immigrata.
Anche in Italia la Fortezza Europa mostra il suo volto attraverso una legge razzista come la Bossi-Fini che
promuove di fatto il lavoro nero considerando l’immigrato una pura e semplice merce di scambio subordinata agli
interessi padronali.
Intanto migliaia di persone si trovano a vivere all'interno dei lager (CPT), promossi dall’allora governo di centro sinistra,
vivendo la condizione di reclusi per il semplice fatto di non possedere un pezzo di carta chiamato “permesso di soggiorno”.
Il 2 aprile a Ragusa, all’interno e aderendo alla manifestazione indetta dalla Rete Antirazzista Siciliana, gli/le
antagonisti/e di tutto il meridione ribelle scendono in piazza a ribadire seccamente che
NESSUNO E' ILLEGALE E NESSUNO E' CLANDESTINO, CONTRO L'EUROPA DEI PADRONI E DEL CAPITALE GLOBALE,
PER LA LIBERTA' DI MOVIMENTO DI TUTTI/E.
Articolo completo,
comunicato in formato stampabile
e Foto della manifestazione.
progetto o co.co.co., c'è un solo modo di definirlo:
PRECARIO. Precario
è il lavoro (quando c'è) e precaria è la nostra esistenza, fatta di
INCERTEZZA per il futuro, senza alcuna prospettiva di veder garantiti TUTELE e DIRITTI.
Davanti alla drammatica situazione di un Sud devastato dalla crisi economica, i
politicanti vecchi e nuovi offrono cure a base di neoliberismo, con privatizzazioni,
rincari e tagli alla spesa pubblica che si traducono nella totale mancanza di servizi
gratuiti, dalla sanità alla scuola, e in un costo della vita non sostenibile da salari
e pensioni da fame: le nostre uniche certezze sono DISOCCUPAZIONE,
PRECARIATO, EMIGRAZIONE.
CINEPRECARIO, cineAzione a Licata, via Don Carmelo Di Bartolo, 22 - giorni 29 dicembre 2004,
2 e 3 gennaio 2005 - ore 17.30.
Leggi l'articolo completo ed il
programma della rassegna.
colpiscono indiscriminatamente le popolazioni civili.
L'uccisione di Enzo Baldoni, assieme a quella di migliaia
di persone innocenti, rappresenta l'ulteriore testimonianza dell'atrocità di una
guerra che, aldilà delle ipocrite dichiarazioni di principio, è stata
ed è il frutto di una deliberata e cinica volontà politica
che ha come unico obiettivo l'espansione coloniale.
La stessa volontà politica che con criminale indifferenza ha abbandonato un
privato cittadino alla barbarie che lo stesso governo ha contribuito
a determinare.
La morte che oggi piangiamo ci ricorda che quotidianamente questo conflitto miete
centinaia di vittime innocenti, contrariamente a quanto affermato dai
governi imperialisti che impongono ignobili guerre d'occupazione
mascherandole con il nome di missioni di pace e come operazioni per l'esportazione
di democrazia.
Articolo completo e
foto della manifestazione