CINEPRECARIO: Rassegna di cinema sui temi del precariato sociale.
Che sia lavoro flessibile, in affitto o elastico, che sia a tempo determinato, a progetto o co.co.co., c'è un solo modo di definirlo:PRECARIO. Precario è il lavoro (quando c'è) e precaria è la nostra esistenza, fatta di INCERTEZZA per il futuro, senza alcuna prospettiva di veder garantiti TUTELE e DIRITTI.
Davanti alla drammatica situazione di un Sud devastato dalla crisi economica, i politicanti vecchi e nuovi offrono cure a base di neoliberismo, con privatizzazioni, rincari e tagli alla spesa pubblica che si traducono nella totale mancanza di servizi gratuiti, dalla sanità alla scuola, e in un costo della vita non sostenibile da salari e pensioni da fame: le nostre uniche certezze sono DISOCCUPAZIONE, PRECARIATO, EMIGRAZIONE.
In pratica lo stesso scenario di sempre, anzi peggio. Licata si svuota e la sua gente va via per cercare di sopravvivere, ma tutti (emigranti e non, lavoratori o disoccupati) siamo condannati a racimolare giusto il necessario per comprare da mangiare e per pagare casa e bollette.
Il sud esce, ancora una volta, massacrato da una finanziaria che privilegia gli interessi dei pochi e penalizza le masse: il meridione ha ragione di esistere solo in quanto mercato e come riserva di menti e braccia da precarizzare per essere rese funzionali agli interessi delle aziende del nord e dei padroni grandi e meno grandi. Dicono di aver abbassato le tasse, in realtà se le sono abbassate loro, per i cittadini, invece, aumentano i bolli auto, la benzina, le bollette, le tasse locali e tutto quello che è possibile aumentare. Di aumento di stipendi e salari neanche a parlarne.

Il risultato è che le famiglie non hanno i mezzi necessari a fronteggiare un costo della vita che si è fatto insostenibile e si trovano a mantenere figli che a trenta e passa anni non sono in condizione di rendersi indipendenti e di costruirsi una vita autonoma. La riforma del mercato del lavoro ha fatto si che, oggi, per un giovane è ormai impossibile programmare il futuro con un orizzonte temporale che superi l'anno: contratti di sei mesi, un mese o addirittura un giorno determinano una condizione di ricattabilità che impedisce la richiesta di qualsiasi tipo di diritto.

Questo gioco sporco portato avanti dalla destra, che si consuma alle spalle di milioni di cittadini, non inizia oggi, ma è la naturale prosecuzione di un processo di distruzione delle garanzie sociali posto in essere dai governi di centrosinistra con l'avallo dei sindacati confederali, sempre pronti a svendere il destino dei lavoratori in nome della parentela politica stretta con DS e compagni.

Per cercare di invertire la tendenza è necessario rompere il giogo della ricattabilità, è necessario che ad ognuno siano garantiti i diritti fondamentali, il diritto alla casa, il diritto alla salute e all'istruzione, è necessario garantire a tutti un salario minimo di sussistenza.
In altre parole, LAVORO O NON LAVORO, RECLAMIAMO REDDITO!


CINErassegna di CONSAPEVOLEZZA PRECARIA
Via Don Carmelo Di Bartolo, 22 (1a traversa dopo pastificio S.Giorgio), Licata.
PROGRAMMA
  • 29.12.04 - ore 17.30. Un borghese piccolo piccolo. Italia, 1977, durata 1h e 58'. Regia di Mario Monicelli. Con Alberto Sordi.
  • 02.01.05 - ore 17.30. I luned́ al sole (Los lunes al sol). Spagna 2002, durata 1h e 53'. Regia di Fernando Leon de Aranoa.
  • 03.01.05 - ore 17.30. Paul, Mick e gli altri. (The navigators). GB, 2001, durata 1h e 37'. Regia di Ken Loach.

Per scaricare il volantino in formato PDF clicca qui.